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Kroton
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mwjgKroton (mwjwin greco antico Κρότων?, Krotōn; mwkain latino mwkqCroto, mwkgCroton o mwkwCrotona) fu un'antica città e mwlamwlqpolis della mwlgMagna Grecia, situata nell'attuale mwlwCalabria, nella parte meridionale dell'mwmaItalia. Sorta dove si trova oggi la città di mwmqCrotone,cite-ref-pleiades-4-0[4] Kroton fu una delle più importanti colonie greche della Magna Grecia, raggiungendo il massimo splendore nel periodo arcaico, specialmente nel mwngVI secolo a.C.cite-ref-hansen2004-1-2[1]cite-ref-stillwell1976-2-1[2]cite-ref-smith1854-3-3[3]

Contents

Storia
Note

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Storia

Periodo arcaico

Fu fondata intorno al mwsq710 a.C. da coloni achei guidati da mwsgMyskellos di mwswRhypes, indirizzato dall'mwtaoracolo di Delficite-ref-hansen2004-1-3[1]cite-ref-stillwell1976-2-2[2]cite-ref-strabondiodoroovidio-5-0[5] verso un luogo già abitato da popolazioni indigene. Secondo la leggenda, il nome deriverebbe da un personaggio locale eponimo, mwwqKroton, che avrebbe ospitato Eracle e sarebbe stato ucciso per errore dall'eroe; Eracle predisse la futura grandezza di Crotonecite-ref-smith1854-3-4[3]cite-ref-strabondiodoroovidio-5-1[5]cite-ref-giamblico40-6-0[6]

Kroton prosperò rapidamente, fondando a sua volta mwzwKaulonia e mwaaTerina. Nel VI secolo a.C. mantenne rapporti amichevoli con mwaqSibari, città dalla stessa origine achea, ed entrambe raggiunsero una grande prosperità.cite-ref-stillwell1976-2-3[2]cite-ref-smith1854-3-5[3]

A differenza di Sibari, famosa per il lusso, Kroton si distinse per la pratica atletica e per il numero di vittorie alle Olimpiadi. Il governo era oligarchico, retto da un consiglio di mille membri discendenti dai fondatori.cite-ref-smith1854-3-6[3]cite-ref-giamblico40-6-1[6] Durante la sua espansione subì una grave sconfitta contro mwewLocri Epizefiri presso il fiume Sagra.cite-ref-stillwell1976-2-4[2]cite-ref-smith1854-3-7[3]cite-ref-giustinostrabone-7-0[7]

Un grande cambiamento avvenne con l'arrivo di mwiqPitagora di Samo, che si stabilì a Kroton attorno al 530 a.C. e vi fondò la famosa scuola pitagorica.cite-ref-smith1854-3-8[3]cite-ref-giamblico40-6-2[6]cite-ref-diogenegiamblicoporfirio-8-0[8] La comunità dei pitagorici ebbe influenza sia filosofica che politica, ma fu infine allontanata durante una rivolta democratica.cite-ref-smith1854-3-9[3]cite-ref-diogenegiamblicoporfirio-8-1[8]

In questi stessi anni (circa 510 a.C.) Kroton sconfisse e distrusse Sibari, guidata dal celebre atleta mwnwMilone di Crotone, uno dei più famosi cittadini.cite-ref-smith1854-3-10[3]cite-ref-diodorostraboneerodotogiamblico-9-0[9] Dopo questa vittoria, Kroton divenne la città egemone della Magna Grecia.

Età classica

Kroton rimase tra le città più popolose e potenti della Magna Grecia.cite-ref-smith1854-3-11[3] Da Kroton parti la nave di mwrgFaillo l'unica italica che partecipò alla mwrwbattaglia di Salamina. Accettò la fondazione di mwsaThurii da parte degli Ateniesi sull'antico sito di Sibari. Durante la spedizione ateniese in Sicilia (415–413 a.C.), Kroton rimase neutrale, consentendo agli Ateniesi di rifornirsi nel porto ma non di attraversare il territorio.cite-ref-smith1854-3-12[3]cite-ref-diodorotucidide-10-0[10]

Nel 389 a.C. Dionisio I di Siracusa invase la regione e Kroton guidò le città avverse al tiranno, ma la coalizione fu sconfitta e la città subì una temporanea occupazione.cite-ref-smith1854-3-13[3]cite-ref-diodorostrabone-11-0[11]cite-ref-livio24-3-12-0[12] In seguito, la città fu minacciata da Lucani e Bruzi e visse periodi di guerra civile e tirannide.cite-ref-stillwell1976-2-5[2]cite-ref-smith1854-3-14[3]cite-ref-diodoro19-13-0[13]

Periodo ellenistico e romano

Nel 299 a.C. Agatocle di Siracusa occupò Kroton e vi insediò una guarnigione. In epoca ellenistica la città subì continue conquiste e devastazioni, perdendo progressivamente popolazione e prestigio.cite-ref-smith1854-3-15[3]cite-ref-livio24-2-3-14-0[14]

Durante la seconda guerra punica (218–202 a.C.), Kroton fu occupata dai Bruzi e dai Cartaginesi; la popolazione era allora scesa a circa mw3q20 000 abitanti. Dopo la guerra, divenne colonia romana (194 a.C.) e centro secondario della provincia.cite-ref-stillwell1976-2-6[2]cite-ref-smith1854-3-16[3]cite-ref-livio24-2-3-14-1[14]

Tarda antichità e medioevo

La città viene ancora menzionata nelle guerre gotiche del VI secolo d.C., in particolare durante le campagne di mw7aBelisario e mw7qNarsete. In epoca medievale fu uno degli ultimi baluardi bizantini in Italia, fino alla conquista normanna nell'XI secolo.cite-ref-smith1854-3-17[3]

Geografia antica

La citta magno-greca di Kroton era situata sulla costa ionica della Calabria, presso la foce del fiume mw9aAisaros (oggi Esaro), sulla costa sud del golfo di Tarantocite-ref-stillwell1976-2-7[2]cite-ref-smith1854-3-18[3]. L'ampio territorio che controllava - la Crotoniatide, è stimato tra 200 e mw-q500 km²cite-ref-hansen2004-1-4[1] e confinava a nord col il fiume Hylias (l'attuale torrente mwaqiFiumenicà), a sud con il territorio di Lokroi; erano sue dipendenze mwaqmSkylletion e mwaqqKaulonia. A sud si estendeva una vasta pianura fertile, ma meno ricca di quella di Sibari o Thurii.cite-ref-smith1854-3-19[3]cite-ref-theokritos-15-0[15]

Il poeta mwaq4Teocrito lodava i pascoli lungo l'Aisaros e le foreste dei monti Physkos e Latymnos.cite-ref-theokritos-15-1[15]

Urbanistica e reperti

La città

L'mwaryacropoli di Kroton era probabilmente sullo stesso promontorio roccioso su cui sorge il moderno mwarccastello di Crotone, costruito nel mwarg1541.cite-ref-stillwell1976-2-8[2]cite-ref-smith1854-3-20[3] La città aveva due porti, almeno uno vicino all'acropoli, importante nella regione, ma secondo Polibio utilizzabile soprattutto d'estate.cite-ref-polibio-16-0[16]cite-ref-stillwell1976-2-9[2]cite-ref-smith1854-3-21[3]cite-ref-livio24-3-12-1[12] Nel periodo di massima espansione la cinta muraria aveva un perimetro superiore ai mwate19 km.cite-ref-stillwell1976-2-10[2]cite-ref-smith1854-3-22[3]cite-ref-livio24-3-12-2[12]

Dell'antica Kroton rimangono poche tracce: molti resti furono riutilizzati in epoca moderna per la costruzione dei moli.cite-ref-stillwell1976-2-11[2]cite-ref-smith1854-3-23[3] I principali reperti sono conservati al mwaucMuseo archeologico nazionale di Crotone.cite-ref-stillwell1976-2-12[2]

Il tempio di Hera Lacinia

I resti del tempio di mwau4Hera Lacinia si trovano a circa mwau810 km a sud della città, sul promontorio mwavaCapo Colonna. Era il più importante santuario panellenico della Magna Grecia.cite-ref-stillwell1976-2-13[2]cite-ref-smith1854-3-24[3] Secondo mwavkVirgilio, un tempio sarebbe esistito già al tempo delle peregrinazioni di mwavoEnea;cite-ref-virgilio-17-0[17] altre tradizioni lo attribuiscono ad mwav8Eracle o a un mitico Lacinio.cite-ref-smith1854-3-25[3]

Il tempio fu originariamente costruito nel VII secolo a.C. e ricostruito nel V secolo a.C. in stile dorico, con 6×16 colonne e doppio colonnato anteriore, secondo la tipica architettura arcaica siceliota. Oggi resta solo una colonna (un'altra era ancora visibile nel Settecento). Nell'area sacra erano presenti anche propilei, portici, alloggi sacerdotali e tesori; si conserva ancora parte del muro peribolos fino a 7 metri.cite-ref-stillwell1976-2-14[2]cite-ref-smith1854-3-26[3]

Nel santuario si tenevano grandi feste religiose e giochi; qui le città della Magna Grecia esibivano la loro ricchezza. Il tempio fu decorato con celebri pitture, tra cui quella di mwaw4Zeusi raffigurante Elena, realizzata scegliendo come modelli cinque fanciulle crotoniati.cite-ref-smith1854-3-27[3]

Note

cite-note-hansen2004-11. Hansen, Mogens Herman mwaye& Nielsen, Thomas Heine: "56 Kroton", mwayiAn Inventory of Archaic and Classical Poleis. Oxford: Oxford University Press, 2004.
cite-note-stillwell1976-22. Stillwell, Richard mwaai& MacDonald, William L. mwaam& McAllister, Marian Holland (a cura di): "KROTON (Crotone) Calabria, Italy", mwaaqThe Princeton Encyclopedia of Classical Sites. Princeton, N. J.: Princeton University Press, 1976.
cite-note-smith1854-33. Smith, William: "Croton or Crotona", mwad4Dictionary of Greek and Roman Geography. Boston: Little, Brown and Company, 1854.
cite-note-pleiades-44. mwaeimwaemmwaeqKroton – Pleiades, su mwaeupleiades.stoa.org.
cite-note-strabondiodoroovidio-55. Strabone: mwaesGeografia 6.1.12; Diodoro Siculo 4.24, 8; Ovidio: mwaewMetamorfosi 15.9–59.
cite-note-giamblico40-66. Giamblico: mwafqVita di Pitagora 40–50.
cite-note-giustinostrabone-77. Giustino: 20.2–3; Strabone: mwafgGeografia 6.
cite-note-diogenegiamblicoporfirio-88. Diogene Laerzio: mwaf4Vite dei filosofi 8.1.3; Giamblico: mwaf8Vita di Pitagora 248–251, 255–262; Porfirio: mwagaVita di Pitagora 54, 55.
cite-note-diodorostraboneerodotogiamblico-99. Diodoro Siculo: mwagqBiblioteca storica 12.9; Strabone: mwaguGeografia 6; Erodoto: mwagyStorie 5.44; Giamblico: mwagcVita di Pitagora 260.
cite-note-diodorotucidide-1010. Diodoro Siculo: mwagsBiblioteca storica 13.3; Tucidide: mwagwGuerra del Peloponneso 7.35.
cite-note-diodorostrabone-1111. Diodoro Siculo: mwahaBiblioteca storica 14.103–107; Strabone: mwaheGeografia 6.
cite-note-livio24-3-1212. Livio: mwahkAb Urbe condita 24.3.
cite-note-diodoro19-1313. Diodoro Siculo: mwah0Biblioteca storica 19.3, 19.10, 21.4.
cite-note-livio24-2-3-1414. Livio: mwaimAb Urbe condita 24.2–3, 29.36, 30.19, 34.45.
cite-note-theokritos-1515. Teocrito: mwaikIdilli 4.17–19, 4.23–25.
cite-note-polibio-1616. Polibio: mwai0Storie 2.39.
cite-note-virgilio-1717. Virgilio: mwajeEneide 3.552.

Voci correlate

• mwajuCrotone
• mwajcMagna Grecia
• mwajkPitagora
• mwaj0Hera Lacinia
• mwakeSibari
• mwakmKaulon
• mwakuThurii
• mwakcBruttium

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